Pubblicazioni

2014: La forma è sostanza, MdS Editore

2013: Di terra e di Stelle, Del Bucchia Editore

Di terra e di stelle

Di Terra e di Stelle Renato Nesi

Da “Di terra e di Stelle”, Del Bucchia Editore, 2013

E la chiamano estate

E la chiamano estate

questa spiaggia deserta

di vento che batte sul mare

questa strada di foglie irrequiete

che vuoi camminare

E la chiamano estate

quell’incedere vano e violento

di correre al sole

quelle idee sacre e quasi purissime

in fondo a un bicchiere

E la chiamano estate

la stagione di sogni e viaggi

speranze e parole

la ricerca continua del niente

tra vita ed errore.

Antologie

2015: Radicamenti, MdS Editore

Radicamenti Renato Nesi

2014: TraMare, MdS Editore

Tramare Renato Nesi

2016: Fuori dal Tempo, MdS Editore

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1° Premio Concorso Letterario "Fuori dal Tempo" 2016

APNEA

Sono pugni che battono
e voce tenera
i miei giorni in bilico,
vittime di un calendario.
Troppo disordine
che si fa carico, ancora,
di tutto.
Ma si snuvola la sera
quando canti
veleggiando l’aria.
Appena distante un bimbo
raccoglie il secchiello,
un alibi muore felice
ed io non so più
se il giorno davvero
ha confine nel mare.
La chiamano estate
questo mio sottotono dorato
che cocciuto ritorna
senza presa sugli anni
senza linea del tempo.
Siamo vite che migrano
come rondini dell’abitudine
Io e te sotto scacco dal sole
In un giorno qualunque.
Le tue mani, un caffè
quasi nulla di serio da dire.
Cosa pensi del tempo?
E poi lui, cosa pensa di te?
Ti ricordi l’amore?
Qualche volta lasciamo che esploda,
nuovamente, sul mare.

1° Premio Concorso Letterario "Tramare" 2014

(Marina di Vecchiano)

Ho visto nascere l’anno nuovo

Il mare mugliare a Marina di Vecchiano.

Ho sentito la spiaggia, il vento e l’acqua,

come argento fuso.

Tempesta nel cuore e rabbia sospesa.

Ho incontrato le nuvole

tese a passare per chissà dove.

Ti ho vista camminare sulla sabbia

infagottata nei tuoi maglioni,

avevi fretta all’alba dell’anno:

perché quando gli altri riposano

noi culliamo sogni, lavorando.

La tua urgenza è curiosità.

Per il tempo che s’innova da costruire,

qui si cammina dove tutto è quieto

tranne noi: vortici di dubbi e pensieri.

Siamo guardiani e cercatori,

messaggeri e guerrieri ipotetici.

Della spiaggia amiamo il confine

del vento la casa,

del mare la forza,

del tempo lo scacco a Dio

dell’amore la vertigine,

il nostro fuoco che brucia e resiste,

fortezza oltre le parole, contro le parole.

A forza di sale mi hai insegnato

che siamo noi a scegliere i nomi,

che hai fretta di vivere.

Voglio camminare a lungo con te,

dare nomi ad ametiste cariche

e frequenze d’amore.